Scrivono di noi:.....

"AFFARI ITALIANI" : Clikka quì per leggere l'articolo di "Affari Italiani" di Gino Pira

Prostituzione a Milano: ecco la mappa di tutte le squillo Sabato 15.12.2007 09:44 Mirabella la Benzinaia, Clara Da Molto Tempo Non Rilevata Presenza. E ancora, Clarida la Rossa, Natasha Non Più Presente Da Un Po', Leila Va A Ruba. Nome e Cognome: le prostitute di Milano. A fornire la nomenclatura di queste "attrattive", non ci crederete, è Google Maps: conosciutissimo servizio di mappe online. I clienti delle squillo, dopo aver consumato, quindi, riversano nelle pagine telematiche tutte le proprie pulsioni amorose, aggiungendo commenti, descrizioni, precise indicazioni toponomastiche.
Oltre che, alla maniera di Paolo Ziliani, la classica pagella: il voto alla prestazione. E così veniamo a sapere di Emilia, freddissima-prestazioni scadenti, di Bianca, che dopo dieci secondi vi chiede se avete finito, o ancora di Dorina, consigliata solo se vi stanno esplodendo. E via dicendo…fino ad esposizioni così dettagliate che susciterebbero l'invidia perfino del grande Zola, o addirittura del buongustaio Petronio. Fare del moralismo è la cosa più immediata che possa accadere, a contatto con questo genere di notizie.
Tuttavia, qui ci limitiamo a registrare questo utilissimo servizio: cosa c'è di meglio, infatti, nelle maglie di una città frenetica e di una vita super impegnata e stressante, che andare a lucciole con una comodissima mappa al seguito?! Del resto, oltre ai consigli (questa conviene portarla in albergo, attento agli spioni in quella zona), alle massime degli intenditori, trovate anche dei percorsi già pronti e dotati di impeccabili istruzioni stradali. Dopo il celebre Catalogo delle Donne, approntato per vituperare e criticare ogni difetto del sesso debole, adesso, finalmente, un censimento che delle prostitute indica la via. Nell'ottica delle singolari iniziative dedicate alla prostituzione, questa trova un posto d'onore, accanto all'idea delle cooperative, parte di quel famoso disegno di legge. Gino Pira
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06 - 12 - 2007 - "BLOGOSFERE":....... Clikkate quì per leggere le risposte dei lettori in fondo all'articolo di "Blogosfere"

C'è da non crederci, tecnologia e prostituzione si incontrano per offrire un innovativo servizio ai clienti milanesi (proprio ieri parlavamo di prostituzione). Non sia mai che un uomo si possa ritrovare una sera senza donna e non sappia a chi rivolgersi. Eravamo a conoscenza dei siti specializzati nei quali i frequentatori di squillo inseriscono le proprie opinioni e un voto alla prestazione, ma una Google Maps che censisce e descrive le prostitute da strada ci mancava.
E' una cosa agghiacciante, soprattutto se si leggono i commenti. Immaginatevi la scena. Il frequentatore si presenta dalla prostituta, si diletta nell'arte dell'amore, poi torna a casa e piazza a mò di Risiko la pedina sulla cartina di Milano. Non solo, aggiunge al carro armato una descrizione ed un colore: Gennarina fa bene questo, non vuole fare quest'altro, è troppo veloce e ti mette fretta, è antipatica.
Ci si limitasse a questo potremmo anche dire in coro un bel vabbè, il problema è che in quelle descrizioni risalta la follia del soggetto: la ragazza è un semplice oggetto del quale lamentarsi, magari per la poca passione sprigionata durante il rapporto. Eccheccavolo, io pago, dammi anche un po' di passione oltre a quelle gambe mozzafiato. Invece no, questi poveretti si devono trovare davanti "La solita Rumena che non ci mette passione", "Quella che non vuole farlo senza", "Quella che in fondo è un po' molliccia e sembrava meglio". Frasi come queste rendono ancora più tragica la vicenda. I voti e le descrizioni fatte nei siti dai clienti delle escort, se non altro, almeno nella maggior parte dei casi, fanno parte di un giochetto nel quale un adulto si accompagna ad una donna che è consenziente e fa quel lavoro per libera scelta (più o meno, anche se purtroppo non sempre è così). Nel caso della prostituta straniera da strada invece la situazione è inversa: il 90 per cento di loro non batte per fare la bella vita. Non è lì a divertirsi. E' vittima dello sfruttamento. Il gettone che i clienti le danno, quei 20 euro per una rapporto orale così così, non finiscono nelle sue tasche, ma in quelle della persona che ha organizzato la sua uscita notturna. E' incredibile. Non esiste una mappa dei servizi di pubblica utilità - almeno non così organizzata - ma è possibile trovare quella delle prostitute milanesi. Non sappiamo se ridere o piangere. Non è vero, lo sappiamo.
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26 - 01 - 2008 - "IL GIORNALE":... Scarica il file in Acrobat dell'articolo di Enrico Pluda

Le strade a luci rosse: sul sito delle mappe come evitare i controlli:
«Lasciatela perdere! Se non sa lavorare che faccia la fame. Se non le va bene di fare quel mestiere ha solo da andare a cercarsi un lavoro serio! È impaziente, nervosa, incapace, una macchinetta...». Questo non è lo sfogo di un capufficio esigente e spietato, ma l’indicazione di unamappa stradale disponibile su Internet. Una mappa dettagliata e aggiornata delle prostitute che battono le provinciali milanesi, con tanto di itinerario, descrizione delle prestazioni, orari, avvertenze per evitare i controlli di polizia, voti e commenti. Non ci si dovrebbe nauseare più di tanto se a riportarla fossero gli innumerevoli siti e blog porno che pullulano nella rete. Il fatto è che, invece, si trova su «Google Maps», il più conosciuto sito di mappe on-line, che solitamente viene utilizzato da milioni di utenti in tutto il mondo per ottenere indicazioni stradali per motivi di lavoro o per localizzare alberghi, ristoranti, negozi. Sul navigatore della prostituzione milanese si possono leggere commenti di questo genere: «Ieri sera ero alla ricerca della mitica Cristina. Non l’ho trovata, ma mi sono imbattuto in Maya segnalata sulla mappa. Le ho chiesto...con...lei mi ha risposto: sì, ma solo se sei pulito. Ho appena fatto la doccia ho risposto ed in particolare ho curato la pulizia del Billy. Il...devo dire che lo ha eseguito con molto coinvolgimento, ed infine l’esplosione finale...come richiesto, niente male. La girl ha delle discrete boccette, non è una velina ma nel complesso piacevole. Il tutto a velocità urbana». Se fosse un ristorante, almeno un paio di forchette le avrebbe guadagnate e invece Maya è una povera ragazza rumena sfruttata che si è accontentata di trenta euro in cambio di una prestazione sessuale completa in auto con uno sconosciuto affetto da gravi problemi psichici. Il vero punto di forza di questo agghiacciante servizio telematico, pieno di termini astrusi che solo gli «addetti ai lavori » riescono a decifrare, sono i triangolini rossi che indicano pericolo. «Evitate assolutamente la zona XY, qui (notare l’accento sulla «i») le ragazze sono pesantemente sfruttate più che altrove e di conseguenza lavorano controvoglia e molto male!!», si legge a proposito di Emilia Cusmir, un’altra lucciola rumena di 23 anni. In «Google Maps» non è possibile inserire le foto delle squillo disponibili in modo che i «clienti» di strada trovino quel che cercano: ne trarrebbero un grande vantaggio il traffico e l’inquinamento. Poco male, però, basta solo copiare e incollare l’indirizzo internet, quasi sempre riportato in calce al commento, per entrare in un attimo nel blog «giusto» dove si possono trovare immagini senza veli, «caratteristiche tecniche », numero di cellulare, tariffe dei servizi e degli eventuali «optional» e accedere al forum dove sono riportati tutti i dettagli possibili e immaginabili. Anzi, inimmaginabili.
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14 - 02 - 2008 - "IL GIORNALE.IT" Clikka quì per leggere l'articolo di "Matthias Pfaender"

«Carissimo, grazie per l’indicazione. Ho trovato subito il posto e sono rimasto molto soddisfatto. Mi hai dato un bella dritta!». «Figurati! Mi fa piacere esserti stato utile. Ciao». Un normalissimo scambio di battute, ma: gli interlocutori non sono due amici che si incontrano casualmente per strada e, cosa ben più importante, non stanno parlando di un ristorantino dove fanno un risotto da favola. Sono due estranei che parlano («chattano» il termine tecnico) sul web, sono due estranei che parlano di prostitute. Il sito escortforum.it, già più volte al centro di polemiche per il contenuto ospitato (è in pratica una vetrina virtuale di migliaia di prostitute, con tanto di schede delle ragazze - orari, costi e luoghi oltre alle «recensioni» dei clienti), ora offre anche un «servizio» aggiuntivo: la mappa dei luoghi in cui le lucciole adescano i clienti. Questa volta il mondo della prostituzione ha fatto le cose in grande: sfruttando le potenzialità di «Google maps», il servizio di mappatura del territorio del celebre motore di ricerca, gli «aficionados» del sesso a pagamento (ma non si può escludere che dietro queste indicazioni ci sia la mano criminale di chi sfrutta le ragazze, spesso extracomunitarie irregolari) hanno dato vita a un vero e proprio stradario della prostituzione nelle città italiane. Basta collegarsi al sito e il gioco è fatto: centinaia di puntine sulla videata, ciascuna a rappresentare una lucciola. Non solo: quando si seleziona una di questa puntine virtuali si apre una finestra che elenca prestazioni e costi. Oltre agli scabrosi racconti di chi con quella ragazza ci è andato: e così, tutti quegli istinti e comportamenti che un tempo si tenevano ben nascosti, con l’avvento di internet sono venuti a galla. Con l’anonimato del web, ogni remora è caduta, e i clienti hanno trovato nella Rete la piazza ideale dove parlare delle loro altrimenti inconfessabili attività sessuali. E con un tono a metà tra il serioso e il cameratesco, con il piglio arrogante di chi sa come vivere davvero, eccoli trattare ragazze che masticano appena l’italiano, spesso sfruttate e residenti illegalmente sul territorio italiano, come si trattasse di automobili o di squadre di calcio. Ma, tristezza a parte, a questo punto verrebbe da dire: in fondo basta tenersi alla larga da siti del genere; purtroppo non è così. Digitando «stradario» su un qualsiasi motore di ricerca (ovviamente anche sullo stesso Google), si rischia di incappare nella mappa a luci rosse italiana, e scoprire che la piazzola sulla tangenziale a qualche centinaio di metri da casa propria è il luogo di lavoro di «Samantha» o di «Nina». Nato all’inizio solo sul territorio milanese, le google-mappe a luci rosse sono state così apprezzate dagli «utenti» che si sono velocemente sviluppate: ora la rete milanese è suddivisa in cinque quadranti, mentre qualcuno ha provveduto alla mappatura di Reggio Emilia, Bologna, Modena e Parma.
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07 - 03 - 2008 - Ed un'altro della redazione del "IL GIORNALE.IT" : Il giornalista quì non si firma perchè evidentemente si vergogna:... Clikka quì e fatti quattro risate
Vi chiede di commentare ma in realtà il servizio non funziona...Grandissimo livello di democrazia de "Il Giornale.it"

In internet si fa chiamare «GufoRomeo». Col suo sito pubblica e gestisce le recensioni delle prostitute milanesi in Google Maps. Per decine di volte è stato identificato dalle forze dell’ordine che gli hanno contestato gli atti osceni in luogo pubblico e lo sfruttamento della prostituzione mentre «testava» le prestazioni delle squillo di strada, ma l’ha sempre fatta franca. Chi si nasconde in rete dietro questo nikname? Per molti habituée dei siti porno è una specie di messia dedito a dispensare consigli ai colleghi assidui frequentatori di prostitute; per altri sarebbe un «pappa super tecnologico», che sfrutta i proprio vizio per trarre profitti illeciti. Lui nega. GufoRomeo è un cinquantenne di razza padana, forse un falegname o un commerciante nel settore hi-tech. Attualmente è sotto processo per tentata rapina ai danni di Alina Diana Rotaru, una prostituta romena che, evidentemente, non ha incontrato il suo gradimento. Ammette: «Sono circa 20 anni che frequento queste ragazze. Perché non cerchiamo di vederle come le bocche di rosa della situazione piuttosto che come meretrici da strapazzo? A me interessa mettere a nudo l’incapacità dello Stato di gestire un fenomeno che oramai va del tutto legalizzato!». E se non è soddisfatto della prestazione, propone ai suoi simili: «Ci potremmo organizzare, bucarle le gomme con un punteruolo». Snocciola anche argute consulenze legali: «Non sfrutti proprio niente, sul punto c'è giurisprudenza costante: al più atti osceni in luogo pubblico, ma se sei in camper o in un furgone non si rischia nulla. Attenzione - scrive - ai controlli casuali dei puffi (così chiama le forze dell’ordine, ndr). Se tenete in regola i documenti non c'è nessun pericolo di sanzioni, neanche se vi sorprendono in flagranza di....». Perfino un sindacalista: «Non c'è più rispetto per noi puttanieri. Dobbiamo fondare un’associazione, eleggere un presidente per difendere il nostro sacrosanto diritto alla ...». GufoRomeo si illude ipocritamente che le donne con cui va siano libere. Però su una cosa siamo d’accordo: «Se prendiamo una sola di loro, anche la più sciocca, credo che abbia più coglioni di tutti noi messi insieme».

In seguito però correttamente, l'autore ci informa che in realtà questo articolo è un'estratto di una pagina de "IL GIORNALE" pubblicata il 07 03 08 sullo stesso.
Scarica il file in acrobat della pagina dell'equivoco
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"LA REPUBBLICA.IT" I poveretti non avendo fonti si attaccano alla gonnella dei cugini

In internet si fa chiamare «GufoRomeo». Col suo sito pubblica e gestisce le recensioni delle prostitute milanesi in Google Maps. Per decine di volte è stato identificato dalle forze dell'ordine che gli hanno contestato gli atti osceni in luogo
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10 - 02 - 2008 -  Ne abbiamo trovato un altro di un meno famoso "Tentativi" Grazie Giulietta per il sostegno morale!
Comunque la mappa non l'ha rimossa Google, l'abbiamo rimossa noi !

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11 - 12 - 2009 - "02 BLOG" Clikka quì per leggere l'articolo di "Gianluca Longhi"


Online la mappa della prostituzione milanese: qualche domanda a Gufo Romeo, l'autore:
pubblicato: venerdì 11 dicembre 2009 da gianluca longhi in: Bizzarrie Sesso

Molti si ricorderanno, tempo fa, lo scandalo e l’indignazione suscitati dalle mappe della prostituzione milanese su google. Il “risultato” dell’intelligenza collettiva del web aveva prodotto questo discutibile ma efficace sistema di reperimento stradale di prostitute con annessa immancabile recensione.

Poi il meccanismo si è inceppato; se ne è parlato troppo ed il sistema è imploso, annichilito dal clangore moralistico-mediatico. Le mappe sono state tolte e di esse resta solo qualche traccia in qualche articolo o vecchio post.

Nonostante l’assenza di queste fantomatiche cartine elettroniche del sesso a pagamento, non tutti gli appassionati hanno deciso di abbandonarsi a youporn, pornotube o a simili generatori di onanismo domestico o a rinunciare a questo utile servizio di prostituzione 2.0. Portali sul reperimento del sesso a pagamento come escortforum stanno vivendo un successo invidiabile fatto di migliaia di click giornalieri (siamo abbondantemente oltre i 35.000 accessi unici al giorno) e threads aggiornati sulle novità del settore. 

Su escortforum, anche se si parla spesso e volentieri d’altro, le recensioni di loft girl pullulano, i consumatori si scambiano opinioni usando un linguaggio tecnico dell’élite esclusiva dei puttanieri fieri di esserlo, si confrontano, raccontano di “viaggi non cabrio a velocità extraurbane” (si sprecano le metafore) in locali Svizzeri o più spesso della famigerata Binasca. Ma sono in molti a nutrire dubbi sull’onestà di escortforum: c’è chi parla di recensioni truccate, di commenti fake che narrano di doti straordinarie di una ragazza, di inaffidabilità del servizio che tende a censurare le lamentele sulle prestazioni sessuali di ragazze fredde, annoiate o che non sanno offrire una Real Girlfriend Experience.

Come un fulmine a ciel sereno, escortforum ha deciso di non occuparsi più delle prostitute di strada, delle cosiddette OTR (on the road) concorrenza a basso costo delle patinate accompagnatrici da appartamento, vena pulsante del portale.

In questo sporco frangente entra in gioco Gufo Romeo, l’autore della Gufomappa che cerca di ripercorrere le gesta della mappa di google. GufoRomeo è uno che la notte gira con la sua auto per le vie (spesso periferiche) di Milano e che si avvale di un nutrito gruppo di selezionati (le procedure per entrare sono selettive) collaboratori che contribuiscono con indicazioni e recensioni. In nome della street credibility, non potevamo esimerci dal contattarlo, via mail, per fargli qualche domanda.


Secondo te perché escortforum ha deciso di eliminare i thread che trattavano di OTR?

Escortforum è un sito commerciale che trae reddito dal meretricio, cosa che in Italia non è consentito fare. Ovviamente la Società che lo gestisce non ha sede in Italia. Il motivo che può avere portato l’Amministrazione di EF a censurare le discussioni sulle OTR credo che sia quello a cui tu hai accennato. Le OTR non inseriscono annunci ed inoltre sottraggono mercato alle Loft inserzioniste.

Quanto hai speso nella tua vita con le prostitute?

Non ne ho idea e non me lo sono mai chiesto, Sarebbe come se qualcuno si chiedesse quanto ha speso nella sua vita per andare al cinema o per andare al ristorante, certo non mi sono rovinato, un fine settimana fuoriporta costa molto di più. Inoltre non ho una famiglia mia e quindi non ho spese che ne conseguono.

Puoi raccontare la storia e come ti è venuta l’idea di fare un sito con la GufoMappa?

Ho sentito la necessità di creare la GufoMappa e il GufoForum per attirare l’attenzione su cosa possa capitare nel mondo del meretricio, che la nostra Politica volutamente ignora per servilismo nei confronti del Vaticano che è sempre stato in grado di spostare molti voti. Sono stato pestato a sangue dai Pappa (un mese di prognosi) e accusato in seguito di aver rapinato una Meretrice e di averne maltrattata un’altra solo perché su EF ho recensito in modo molto negativo alcune ragazze che lavorano sulla Vigevanese, dove il traffico è controllato dalla mafia locale (n’drangheta), che si avvale di bassa manovalanza criminale dell’Est.

Perché nel sito dici: “provocatoriamente e per cercare di sensibilizzare tutti su tale problematica, ci siamo impegnati a redigere, una sorta di censimento delle squillo presenti sul territorio Lombardo”?

Le Ragazze vengono da noi recensite e censite, così nessuno può negare che ci siano, e questa è solo una piccolissima parte di Loro. Problematica appunto. Il meretricio è’ un problema proprio perché non è regolamentato e lascia quindi spazio alla criminalità che dilaga dove le regole mancano, come è sempre avvenuto nella storia. La GufoMappa e il Gufoforum intendono provocare chi dovrebbe essere preposto a legiferare su questo argomento mentre invece lo ignora senza spiegare per quale motivo. Noi ci riteniamo un’Associazione Culturale che si pone come obiettivo quello di suggerire delle linee di principio per la legalizzazione dell’offerta di prestazioni sessuali, dove la meretrice deve essere intesa come una professionista indipendente e non come un oggetto da confinare in Case Chiuse o Bordelli che dir si voglia, gestiti da terzi.

Non pensi che gli utenti del tuo sito siano alla ricerca di informazioni pratiche sulle, “operatrici sociali, come le chiamate voi, senza pensare troppo a ciò che si nasconde dietro al fenomeno?

Per alcuni può essere, ma credo che la maggior parte degli iscritti sia sensibile al fenomeno dello sfruttamento e della mancata regolamentazione di questa professione. Sarebbe da ipocriti ignorarla, abbiamo visto come molti personaggi illustri ne usufruiscono. Nel nostro Forum non ci si scambiano solo informazioni sulle meretrici, ma si dibatte spesso sulle problematiche connesse.




  

 

 


 

Questo sito nel mese di
Aprile, ha registrato
una media di 207 ingressi
giornalieri per un totale
di 6009 ingressi mensili.

Le pagine visitate in media
giornalmente sono state 917
per un totale di 26595 mensili.

Questo è il suo terzo
mese di vita,.. non ha scopo
di lucro ma semplicemente
di denuncia e protesta,
non intende offendere la
morale di nessuno ed invita
le persone che non dovessero
approvare che si tratti di questo
argomento, a non frequentarlo.

L'Autore ritiene di essere nel
giusto diritto di esprimere le
proprie opinioni, usando alla
maniera giornalistica quelle che
possono essere le notizie in
grado di creare interesse !!
Con l'intenzione e nella speranza
di non commettere nessun
reato !!

"GufoRomeo"


Per info scrivere a:
info@gufomappa.com