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"AFFARI ITALIANI" : Clikka quì per leggere l'articolo di "Affari Italiani" di Gino Pira Prostituzione a Milano: ecco la mappa di tutte le squillo Sabato 15.12.2007
09:44 Mirabella la Benzinaia, Clara Da Molto Tempo Non Rilevata Presenza.
E ancora, Clarida la Rossa, Natasha Non Più Presente Da Un Po', Leila
Va A Ruba. Nome e Cognome: le prostitute di Milano. A fornire la nomenclatura
di queste "attrattive", non ci crederete, è Google Maps: conosciutissimo
servizio di mappe online. I clienti delle squillo, dopo aver consumato,
quindi, riversano nelle pagine telematiche tutte le proprie pulsioni amorose,
aggiungendo commenti, descrizioni, precise indicazioni toponomastiche.
06 - 12 - 2007 - "BLOGOSFERE":....... Clikkate quì per leggere le risposte dei lettori in fondo all'articolo di "Blogosfere" C'è da non crederci, tecnologia e prostituzione si incontrano per offrire
un innovativo servizio ai clienti milanesi (proprio ieri parlavamo di
prostituzione). Non sia mai che un uomo si possa ritrovare una sera senza
donna e non sappia a chi rivolgersi. Eravamo a conoscenza dei siti specializzati
nei quali i frequentatori di squillo inseriscono le proprie opinioni e
un voto alla prestazione, ma una Google Maps che censisce e descrive le
prostitute da strada ci mancava. 26 - 01 - 2008 - "IL GIORNALE":... Scarica il file in Acrobat dell'articolo di Enrico Pluda Le strade a luci rosse: sul sito delle mappe come evitare i controlli: 14 - 02 - 2008 - "IL GIORNALE.IT" Clikka quì per leggere l'articolo di "Matthias Pfaender" «Carissimo, grazie per l’indicazione. Ho trovato subito il posto e sono
rimasto molto soddisfatto. Mi hai dato un bella dritta!». «Figurati! Mi
fa piacere esserti stato utile. Ciao». Un normalissimo scambio di battute,
ma: gli interlocutori non sono due amici che si incontrano casualmente
per strada e, cosa ben più importante, non stanno parlando di un ristorantino
dove fanno un risotto da favola. Sono due estranei che parlano («chattano»
il termine tecnico) sul web, sono due estranei che parlano di prostitute.
Il sito escortforum.it, già più volte al centro di polemiche per il contenuto
ospitato (è in pratica una vetrina virtuale di migliaia di prostitute,
con tanto di schede delle ragazze - orari, costi e luoghi oltre alle «recensioni»
dei clienti), ora offre anche un «servizio» aggiuntivo: la mappa dei luoghi
in cui le lucciole adescano i clienti. Questa volta il mondo della prostituzione
ha fatto le cose in grande: sfruttando le potenzialità di «Google maps»,
il servizio di mappatura del territorio del celebre motore di ricerca,
gli «aficionados» del sesso a pagamento (ma non si può escludere che dietro
queste indicazioni ci sia la mano criminale di chi sfrutta le ragazze,
spesso extracomunitarie irregolari) hanno dato vita a un vero e proprio
stradario della prostituzione nelle città italiane. Basta collegarsi al
sito e il gioco è fatto: centinaia di puntine sulla videata, ciascuna
a rappresentare una lucciola. Non solo: quando si seleziona una di questa
puntine virtuali si apre una finestra che elenca prestazioni e costi.
Oltre agli scabrosi racconti di chi con quella ragazza ci è andato: e
così, tutti quegli istinti e comportamenti che un tempo si tenevano ben
nascosti, con l’avvento di internet sono venuti a galla. Con l’anonimato
del web, ogni remora è caduta, e i clienti hanno trovato nella Rete la
piazza ideale dove parlare delle loro altrimenti inconfessabili attività
sessuali. E con un tono a metà tra il serioso e il cameratesco, con il
piglio arrogante di chi sa come vivere davvero, eccoli trattare ragazze
che masticano appena l’italiano, spesso sfruttate e residenti illegalmente
sul territorio italiano, come si trattasse di automobili o di squadre
di calcio. Ma, tristezza a parte, a questo punto verrebbe da dire: in
fondo basta tenersi alla larga da siti del genere; purtroppo non è così.
Digitando «stradario» su un qualsiasi motore di ricerca (ovviamente anche
sullo stesso Google), si rischia di incappare nella mappa a luci rosse
italiana, e scoprire che la piazzola sulla tangenziale a qualche centinaio
di metri da casa propria è il luogo di lavoro di «Samantha» o di «Nina».
Nato all’inizio solo sul territorio milanese, le google-mappe a luci rosse
sono state così apprezzate dagli «utenti» che si sono velocemente sviluppate:
ora la rete milanese è suddivisa in cinque quadranti, mentre qualcuno
ha provveduto alla mappatura di Reggio Emilia, Bologna, Modena e Parma.
07 - 03 - 2008 - Ed un'altro della redazione del "IL
GIORNALE.IT" : Il giornalista
quì non si firma perchè evidentemente si vergogna:... Clikka
quì e fatti quattro risate In internet si fa chiamare «GufoRomeo». Col suo sito pubblica e gestisce le recensioni delle prostitute milanesi in Google Maps. Per decine di volte è stato identificato dalle forze dell’ordine che gli hanno contestato gli atti osceni in luogo pubblico e lo sfruttamento della prostituzione mentre «testava» le prestazioni delle squillo di strada, ma l’ha sempre fatta franca. Chi si nasconde in rete dietro questo nikname? Per molti habituée dei siti porno è una specie di messia dedito a dispensare consigli ai colleghi assidui frequentatori di prostitute; per altri sarebbe un «pappa super tecnologico», che sfrutta i proprio vizio per trarre profitti illeciti. Lui nega. GufoRomeo è un cinquantenne di razza padana, forse un falegname o un commerciante nel settore hi-tech. Attualmente è sotto processo per tentata rapina ai danni di Alina Diana Rotaru, una prostituta romena che, evidentemente, non ha incontrato il suo gradimento. Ammette: «Sono circa 20 anni che frequento queste ragazze. Perché non cerchiamo di vederle come le bocche di rosa della situazione piuttosto che come meretrici da strapazzo? A me interessa mettere a nudo l’incapacità dello Stato di gestire un fenomeno che oramai va del tutto legalizzato!». E se non è soddisfatto della prestazione, propone ai suoi simili: «Ci potremmo organizzare, bucarle le gomme con un punteruolo». Snocciola anche argute consulenze legali: «Non sfrutti proprio niente, sul punto c'è giurisprudenza costante: al più atti osceni in luogo pubblico, ma se sei in camper o in un furgone non si rischia nulla. Attenzione - scrive - ai controlli casuali dei puffi (così chiama le forze dell’ordine, ndr). Se tenete in regola i documenti non c'è nessun pericolo di sanzioni, neanche se vi sorprendono in flagranza di....». Perfino un sindacalista: «Non c'è più rispetto per noi puttanieri. Dobbiamo fondare un’associazione, eleggere un presidente per difendere il nostro sacrosanto diritto alla ...». GufoRomeo si illude ipocritamente che le donne con cui va siano libere. Però su una cosa siamo d’accordo: «Se prendiamo una sola di loro, anche la più sciocca, credo che abbia più coglioni di tutti noi messi insieme». In seguito però correttamente, l'autore ci informa che in realtà
questo articolo è un'estratto di una pagina de "IL
GIORNALE" pubblicata il 07 03 08 sullo stesso. In internet si fa chiamare «GufoRomeo». Col suo sito pubblica e gestisce
le recensioni delle prostitute milanesi in Google Maps. Per decine di
volte è stato identificato dalle forze dell'ordine che gli hanno contestato
gli atti osceni in luogo 10 - 02 - 2008 - Ne abbiamo trovato
un altro di un meno famoso "Tentativi"
Grazie Giulietta per il sostegno morale! -------------------------------------------------------------------------------------------------- 11 - 12 - 2009 - "02 BLOG" Clikka quì per leggere l'articolo di "Gianluca Longhi"Online la mappa della prostituzione milanese: qualche domanda a Gufo Romeo, l'autore: pubblicato: venerdì 11 dicembre 2009 da gianluca longhi in: Bizzarrie Sesso Molti si ricorderanno, tempo fa, lo scandalo e l’indignazione suscitati dalle mappe della prostituzione milanese su google. Il “risultato” dell’intelligenza collettiva del web aveva prodotto questo discutibile ma efficace sistema di reperimento stradale di prostitute con annessa immancabile recensione. Poi il meccanismo si è inceppato; se ne è parlato troppo ed il sistema è imploso, annichilito dal clangore moralistico-mediatico. Le mappe sono state tolte e di esse resta solo qualche traccia in qualche articolo o vecchio post. Nonostante l’assenza di queste fantomatiche cartine elettroniche del sesso a pagamento, non tutti gli appassionati hanno deciso di abbandonarsi a youporn, pornotube o a simili generatori di onanismo domestico o a rinunciare a questo utile servizio di prostituzione 2.0. Portali sul reperimento del sesso a pagamento come escortforum stanno vivendo un successo invidiabile fatto di migliaia di click giornalieri (siamo abbondantemente oltre i 35.000 accessi unici al giorno) e threads aggiornati sulle novità del settore. Su escortforum, anche se si parla spesso e volentieri d’altro, le recensioni di loft girl pullulano, i consumatori si scambiano opinioni usando un linguaggio tecnico dell’élite esclusiva dei puttanieri fieri di esserlo, si confrontano, raccontano di “viaggi non cabrio a velocità extraurbane” (si sprecano le metafore) in locali Svizzeri o più spesso della famigerata Binasca. Ma sono in molti a nutrire dubbi sull’onestà di escortforum: c’è chi parla di recensioni truccate, di commenti fake che narrano di doti straordinarie di una ragazza, di inaffidabilità del servizio che tende a censurare le lamentele sulle prestazioni sessuali di ragazze fredde, annoiate o che non sanno offrire una Real Girlfriend Experience. Come un fulmine a ciel sereno, escortforum ha deciso di non occuparsi più delle prostitute di strada, delle cosiddette OTR (on the road) concorrenza a basso costo delle patinate accompagnatrici da appartamento, vena pulsante del portale. In questo sporco frangente entra in gioco Gufo Romeo, l’autore della Gufomappa che cerca di ripercorrere le gesta della mappa di google. GufoRomeo è uno che la notte gira con la sua auto per le vie (spesso periferiche) di Milano e che si avvale di un nutrito gruppo di selezionati (le procedure per entrare sono selettive) collaboratori che contribuiscono con indicazioni e recensioni. In nome della street credibility, non potevamo esimerci dal contattarlo, via mail, per fargli qualche domanda.
Escortforum è un sito commerciale che trae reddito dal meretricio, cosa che in Italia non è consentito fare. Ovviamente la Società che lo gestisce non ha sede in Italia. Il motivo che può avere portato l’Amministrazione di EF a censurare le discussioni sulle OTR credo che sia quello a cui tu hai accennato. Le OTR non inseriscono annunci ed inoltre sottraggono mercato alle Loft inserzioniste. Quanto hai speso nella tua vita con le prostitute? Non ne ho idea e non me lo sono mai chiesto, Sarebbe come se qualcuno si chiedesse quanto ha speso nella sua vita per andare al cinema o per andare al ristorante, certo non mi sono rovinato, un fine settimana fuoriporta costa molto di più. Inoltre non ho una famiglia mia e quindi non ho spese che ne conseguono. Puoi raccontare la storia e come ti è venuta l’idea di fare un sito con la GufoMappa? Ho sentito la necessità di creare la GufoMappa e il GufoForum per attirare l’attenzione su cosa possa capitare nel mondo del meretricio, che la nostra Politica volutamente ignora per servilismo nei confronti del Vaticano che è sempre stato in grado di spostare molti voti. Sono stato pestato a sangue dai Pappa (un mese di prognosi) e accusato in seguito di aver rapinato una Meretrice e di averne maltrattata un’altra solo perché su EF ho recensito in modo molto negativo alcune ragazze che lavorano sulla Vigevanese, dove il traffico è controllato dalla mafia locale (n’drangheta), che si avvale di bassa manovalanza criminale dell’Est. Perché nel sito dici: “provocatoriamente e per cercare di sensibilizzare tutti su tale problematica, ci siamo impegnati a redigere, una sorta di censimento delle squillo presenti sul territorio Lombardo”? Le Ragazze vengono da noi recensite e censite, così nessuno può negare che ci siano, e questa è solo una piccolissima parte di Loro. Problematica appunto. Il meretricio è’ un problema proprio perché non è regolamentato e lascia quindi spazio alla criminalità che dilaga dove le regole mancano, come è sempre avvenuto nella storia. La GufoMappa e il Gufoforum intendono provocare chi dovrebbe essere preposto a legiferare su questo argomento mentre invece lo ignora senza spiegare per quale motivo. Noi ci riteniamo un’Associazione Culturale che si pone come obiettivo quello di suggerire delle linee di principio per la legalizzazione dell’offerta di prestazioni sessuali, dove la meretrice deve essere intesa come una professionista indipendente e non come un oggetto da confinare in Case Chiuse o Bordelli che dir si voglia, gestiti da terzi. Non pensi che gli utenti del tuo sito siano alla ricerca di informazioni pratiche sulle, “operatrici sociali, come le chiamate voi, senza pensare troppo a ciò che si nasconde dietro al fenomeno? Per alcuni può essere, ma credo che la maggior parte degli iscritti sia sensibile al fenomeno dello sfruttamento e della mancata regolamentazione di questa professione. Sarebbe da ipocriti ignorarla, abbiamo visto come molti personaggi illustri ne usufruiscono. Nel nostro Forum non ci si scambiano solo informazioni sulle meretrici, ma si dibatte spesso sulle problematiche connesse.
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Questo
sito nel mese di Le
pagine visitate in media Questo
è il suo terzo L'Autore
ritiene di essere nel "GufoRomeo" Per info scrivere a: info@gufomappa.com |
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